PUNTI CHIAVE
- Il pilates reformer è una variante del pilates che utilizza un macchinario dotato di un carrello scorrevole con molle e cinghie regolabili.
- Rispetto al pilates matwork tradizionale, sfrutta le peculiarità dell’attrezzo per creare resistenza e dare supporto, permettendo movimenti più controllati ed esercizi mirati.
- È adatto a livelli diversi di allenamento, sia a principianti che atleti esperti.
- I principali benefici includono rafforzamento del core, miglioramento della postura e della coordinazione, aumento di flessibilità, mobidlità, forza e resistenza.
- La disciplina può essere controindicata in caso di alterazioni muscoloscheletriche, disturbi cardiovascolari non controllati o durante alcune fasi della gravidanza.
- In presenza di condizioni fisiche particolari, prima di iniziare è consigliato un confronto con un istruttore qualificato o con il medico curante.
Negli ultimi anni il pilates reformer è diventato una delle discipline fitness più richieste nei centri sportivi e negli studi specializzati. La combinazione di esercizi a corpo libero con l’utilizzo di un macchinario dedicato ha attirato l’attenzione di molti, dagli appassionati della disciplina a coloro che vi si avvicinano per la prima volta. Ma quali sono le caratteristiche e i benefici di questa pratica? Possono esserci controindicazioni? Scopriamolo insieme.
Che cos’è e come funziona il pilates reformer?
Il pilates reformer è una variante del metodo pilates che si avvale del reformer, un macchinario dotato di un carrello in grado di scorrere avanti e indietro lungo delle guide.
Sul lato anteriore il carrello è connesso a un sistema di molle fissate a un telaio, il cui livello di resistenza è regolabile a seconda delle preferenze. Frontalmente si trova anche la footbar, una barra mobile che funge da punto di spinta o appoggio. Il carrello è dotato di blocchi per garantire stabilità ed evitare scivolamenti.
All’estremità posteriore del carrello è presente un sistema di cinghie con maniglie, utilizzate per trasmettere forza e controllo al carrello durante gli esercizi.
Il reformer permette di svolgere un’ampia gamma di esercizi assumendo diverse posizioni: prona, supina, in ginocchio, seduta o in piedi.
Che differenza c’è tra pilates e pilates reformer?
La differenza principale tra il pilates tradizionale a corpo libero (matwork) e il pilates reformer sta nella specifica attrezzatura utilizzata:
- nel matwork gli esercizi sono eseguiti sul tappetino sfruttando il peso del corpo e, in alcuni casi, usando attrezzi come elastici o la palla medica
- nel reformer, invece, come si è visto, è il macchinario ad aggiungere resistenza e supporto all’esercizio fisico, consentendo movimenti più controllati e un efficace isolamento dei gruppi muscolari.
Proprio la presenza di questa particolare macchina rende il pilates reformer particolarmente versatile: da un lato permette di intensificare il lavoro muscolare rispetto agli esercizi sul tappetino, dall’altro facilita alcuni movimenti che, se fatti a corpo libero, possono risultare più complessi. Grazie all’intensità regolabile che offrono le macchine per il pilates, gli esercizi possono essere adattati a diversi livelli di abilità.
Benefici del pilates reformer
I vantaggi del reformer pilates sono numerosi. Grazie alla resistenza delle molle e al sostegno offerto dal carrello, ogni esercizio va ad attivare la muscolatura profonda e favorisce un controllo migliore del corpo.
Nello specifico il pilates con reformer:
- rinforza il tono muscolare, specialmente del core, poiché gli esercizi fanno costantemente leva sugli addominali profondi
- migliora la postura e la coordinazione: il lavoro sui muscoli aiuta a lavorare su equilibrio e stabilità
- aumenta la flessibilità muscolare e la mobilità articolare: i movimenti guidati dal reformer allungano i muscoli, migliorando così l’elasticità
- permette di sviluppare forza e resistenza.
I risultati apprezzabili di rimando sono una maggiore funzionalità generale e una riduzione dei fastidi legati agli squilibri della colonna vertebrale (specialmente dolore alla schiena).

Il pilates reformer è un metodo versatile che si adatta a livelli diversi di allenamento.
Quali sono le controindicazioni del pilates reformer?
Nonostante abbia molti benefici, questa disciplina potrebbe non essere adatta a tutte le condizioni fisiche, soprattutto in presenza di problemi a carico delle articolazioni, della schiena o di altre alterazioni muscoloscheletriche:
- patologie articolari o infiammatorie acute
- ernie del disco o gravi problemi al rachide
- osteoporosi in fase avanzata.
È bene avere cautela anche in caso di:
- disturbi cardiovascolari e ipertensione non controllata
- fasi più delicate della gravidanza.
In queste circostanze, prima di approcciarsi a questa disciplina, è buona norma avvalersi del consulto di personale qualificato e, in caso di dubbi o condizioni mediche particolari, chiedere il parere del proprio medico.
LE DOMANDE PIÙ FREQUENTI DEI PAZIENTI
Le domande più frequenti dei pazienti
A cosa serve il pilates reformer?
Il pilates reformer permette di potenziare forza, flessibilità, equilibrio e postura grazie al supporto di un macchinario studiato per accompagnare i movimenti, opponendo al tempo stesso resistenza.
Qual è la differenza tra pilates e pilates reformer?
Mentre la variante tradizionale prevede esercizi a corpo libero sul tappetino, il pilates con reformer utilizza un macchinario provvisto di un carrello scorrevole, molle e cinghie per modulare l’esercizio fisico.
Quante volte a settimana fare pilates reformer?
Per ottenere benefici visibili, è consigliabile praticarlo almeno 2 volte a settimana. Se ci si allena con costanza, già a distanza di poche settimane si possono notare miglioramenti nel tono muscolare e nella postura.
Chi può fare pilates reformer?
Si tratta di una disciplina adatta a persone con diversi livelli di allenamento, dai principianti ai più esperti, poiché consente di regolare il livello di intensità dell’esercizio motorio. In caso di patologie o condizioni fisiche particolari (malattie a carico dell’apparato muscoloscheletrico, disturbi cardiovascolari non controllati e fasi delicate della gravidanza), tuttavia, è bene consultare prima un istruttore esperto o richiedere il parere del medico.
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